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Web Marketing Festival 2022: cosa ci ha lasciato il più grande festival dedicato all’innovazione digitale

In questo articolo non dispenseremo pillole di email marketing, web analytics o digital branding. No, no, no. Dai tre giorni in fiera a Rimini abbiamo portato a casa qualcosa di ben più sostanzioso: senza di questo, non c’è pillola che tenga.

WMF22: il festival di marketing che non ti aspetti. O forse sì?

Il nome Web Marketing Festival può far pensare a un carosello di interventi formativi tenuti da esperti delle più disparate discipline del digital marketing – dal Branding alla SEO, dal Social Advertising al Web Design, solo per citarne alcune – a un’occasione di networking e a una distesa di stand dove aziende e start up presentano i propri prodotti e servizi. Giusto: ma i tre giorni in fiera a Rimini non sono stati solo questo.

We Make Future: innovazione human-centered

Accessibilità, intelligenza artificiale, inclusività. Potrebbero bastare queste tre parole a sintetizzare la decima edizione del più grande festival dedicato all’innovazione. O forse ne basta solo una: umanità.

Sì, perché già dopo i primi interventi, lo slogan del WMF22 “We Make Future” non lasciava più spazio a dubbi di interpretazione: il futuro sono idee, strategie e tecnologie, certo, per costruire un mondo di domani – online e “offline” ­­– migliore. Per il pianeta, per le persone, tutte.

Non solo belle parole. Azioni e tecnologie per un futuro migliore

Linguaggio inclusivo, sviluppo di piattaforme digitali accessibili anche alle persone con disabilità, implementazione di sistemi machine learning per l’applicazione medicale e l’inaspettato successo di contenuti digitali, risultati vincenti in virtù di un messaggio in cui le persone si identificano. Si è parlato di tutto questo, su un palco che ha ospitato figure apparentemente inconciliabili tra loro e che invece sono, ciascuna a suo modo, attori dello stesso copione. Cos’hanno in comune il tiktoker Mattia Stanga e Federico Faggin, l’inventore del microprocessore Intel 4004?

Sono persone, che stanno costruendo un futuro che è già in atto.

E a proposito di fatti, è stato bello vedere che le parole (anche quelle in musica) di tutti gli ospiti del mainstage sono state tradotte simultaneamente nella lingua dei segni.

E il marketing dov’è? C’è. E sta cambiando

Tutto bellissimo, dirai, ma il marketing? Quanto letto finora forse ti ha fatto pensare alla fiera delle buone intenzioni più che a un festival di marketing. Ma tutto torna. La direzione in cui va il mondo definisce nuovi trend di mercato e, a cascata, nuove strategie di business, linguaggi e sviluppi tecnologici. Del resto il marketing serve a vendere e – ogni tanto è bene che ce lo ricordiamo – chi compra è una persona: parte di un’umanità che ora più che mai fa rima con diversità.

Good marketing, successful business: se è fatto bene, fa bene

I brand più attenti hanno capito che per restare a galla devono adeguare la propria value proposition. Gli algoritmi di Google cambiano in base al comportamento dell’utente, l’UX Design esplora nuove strade. Le 4 P del marketing, product, price, place, promotion, secondo Roberto Olivi, direttore Relazioni Istituzionali e Comunicazione di BMW Italia S.P.A oggi sono 3 e sono radicalmente cambiate: People, Purpose e Passion.

Al WMF22 il marketing c’era e ha dimostrato come si stia attrezzando per parlare e agire in modo sempre più umano. Ok, forse non necessariamente per bontà d’animo, ma ben venga se questo serve a plasmare una realtà inclusiva, accessibile e sostenibile.

Tecnologia, sì. Ma torniamo umani

Ecco, il Web Marketing Festival 2022 ci ha dato tanti spunti pratici per il nostro lavoro e una preview sui futuri scenari della tecnologia, della comunicazione e del marketing. Ma, a sorpresa, il festival dedicato all’innovazione ci ha fatto tornare più umani.

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