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Social media: i trend da non perdere nel 2020

Alessandra Gamba
Gen · 6 min. di lettura

Anno nuovo, nuovi trend. Il 2019 è stato un anno particolarmente movimentato per il mondo dei social media, tra l’ascesa di TikTok, la predominanza dei contenuti generati dagli utenti e il perfezionamento di tecnologie quali realtà aumentata e virtuale, abbiamo assistito ad un miglioramento costante di algoritmi e funzionalità per venire incontro ad utenti sempre più esigenti e attenti a ciò che postano. Con l’inizio del terzo decennio degli anni 2000 è giusto chiedersi “cosa aspettarci dai social media nel 2020?”

A che punto siamo in Italia?

Prima di analizzare le tendenze del 2020, però, facciamo un passo indietro e vediamo velocemente a che punto siamo con l’andamento Digital nel nostro Paese. Secondo il report di We are social in collaborazione con Hootsuite:

  • Rispetto al 2018 si sono aggiunti 11 milioni di nuovi utenti online, per un totale di 54.8 milioni di persone che accedono a Internet.

  • Circa il 92.5% della popolazione è connessa. 

  • Di pari passo è aumentato anche l’utilizzo dei social network, con circa 35 milioni di italiani che utilizzano i social media, 1 milione in più rispetto al 2017; 31 milioni di questi (ossia l’88.5%), accedono ai social da mobile. 

  • Il tempo trascorso sui social è in media di quasi due ore al giorno, in linea anche con il resto d’Europa.

Sul podio dei social network più utilizzati in assoluto in Italia abbiamo YouTube al primo posto, seguito da Facebook Instagram.

Social media 2020: i trend secondo Talkwalker

Talkwalker ha evidenziato, insieme ad Hubspot, le tendenze social da tenere d’occhio per quanto riguarda il 2020. Dietro questa ricerca hanno lavorato diversi professionisti ed esperti di tutto il mondo che hanno messo in campo la loro esperienza per fornire analisi e previsioni sul futuro dei social media e del marketing in generale. Dal reportcompleto abbiamo selezionato le 6 tendenze che riteniamo più interessanti. 

Pronti a scoprirle?

#1 TikTok e il coinvolgimento della generazione Z

Nel 2019 Instagram ha raggiunto quota 1 miliardo di utenti attivi mensili, salendo al secondo posto del podio dei social media più usati in 44 paesi. Tuttavia, il neonato TikTok si sta facendo strada rapidamente:

  • 500 milioni di utenti attivi al mese registrati nel giugno 2018

  • quasi 750 milioni di utenti registrati ad oggi.

  • Ad agosto 2019 TikTok è stata la prima app per numero di download su App Store e Play Store.

TikTok è attualmente il social network più apprezzato dai giovanissimi, infatti secondo la ricerca condotta da Globalwebindex il 41% degli utenti ha un’età compresa tra i 16 e i 24 anni.

Nonostante la sua enorme popolarità, questa piattaforma desta ancora alcune perplessità tra cui il poco spessore a livello di contenuti e il fatto che tutto il sistema di advertising a pagamento sia ancora ad uno stato totalmente embrionale. Tuttavia, alcuni grandi brand tra cui Sony, Fanta, Pepsi ecc. non si sono scoraggiati e hanno lanciato diverse campagne su TikTok con l’intento di coinvolgere la generazione Z ottenendo un discreto successo.

Un esempio è la campagna #SwagStepChallenge lanciata da Pepsi India che ha generato quasi 8 milioni di visualizzazioni e circa 35mila contenuti generati dagli utenti.

#2 Social Media Wellness e Digital Detox

Se da un lato vediamo un incremento dei giovanissimi su queste nuove piattaforme social, dall’altro Talkwalker registra un aumento delle persone “disconnesse”

Questo perché le persone sono sempre più consapevoli degli effetti che i social media hanno sulla salute mentale e fisica. La ricerca di Talkwalker ha dimostrato come nel web ci sia stato un importante aumento di menzioni riguardanti la dipendenza da social network.

Il grafico qui sotto dimostra proprio come la curva delle menzioni sia in crescita rispetto a gennaio 2019.

Il National Day of Unplugging (la giornata nazionale della disconnessione) quest’anno ha ottenuto 3.300 menzioni e le piattaforme, consapevoli di questa tendenza, si stanno muovendo in questo senso:

  • Instagram nasconde i like;

  • Google lancia Digital Wellbeing per monitorare l’esposizione ai social media e a promuovere un uso consapevole.

  • Nascono anche delle App, come Social Fever che incoraggia a compiere delle azioni nel mondo reale come leggere un libro, fare una passeggiata ecc.

#3 La morte dell’influencer marketing?

Partendo sempre dai dati della ricerca di Talkwalker, per quanto riguarda il fenomeno influencer abbiamo uno scenario che forse un po’ tutti ci aspettavamo. 

Rispetto all’anno scorso le conversazioni sul tema dell’influencer marketing sono calate del 42%.  Sono al contrario in crescita le menzioni dei falsi influencer, che nella prima metà dell’anno hanno fatto registrare oltre 9.000 di engagement.

Quello dell’influencer marketing rimane ancora un argomento nebuloso anche tra gli esperti del settore, infatti:

  • Il 49% dei consumatori si affida ai consigli degli influencer prima di fare un acquisto, ed è per questo che nel 2019 il 61% dei marketer ha incrementato la spesa in influencer marketing. 

  • Tuttavia, il 38,5% dei marketer dichiara di non disporre ancora di un quadro di riferimento valido per misurare il successo delle campagne basate sugli influencer

Questo si traduce nella possibilità di investire molte risorse economiche senza però ottenere un ROI tangibile e misurabile. Per questo motivo, Talkwalker prevede per il 2020 e gli anni a seguire una maggiore propensione da parte dei brand a investire in attività con micro e nano influencer (500-10.000 follower) per ottenere un tipo di engagement più autentico.

#4 L’importanza dell’UGC si riconferma

Più che di trend in questo caso bisogna parlare di una costante: l’importanza di investire sui contenuti generati dagli utenti è una questione ormai consolidata da tempo. Secondo Talkwalker anche nel 2020 il 90% delle decisioni di acquisto si baserà su contenuti generati dagli utenti. Oggi i contenuti generati dagli utenti producono un engagement 6,9 volte maggiore rispetto ai contenuti creati dai brand.

Un esempio lampante? 

A febbraio 2019 l’immagine di un uovo ha ottenuto più di 53,7 milioni di apprezzamenti, superando di gran lunga il record di 18 milioni di un post di Kylie Jenner. Questo è stato il primo segnale di come un contenuto generato da un normale utente abbia sbaragliato ore e ore di lavoro da parte di brand e influencer.

#5 L’intelligenza artificiale sempre più intelligente

L’intelligenza artificiale è, e continuerà ad essere, uno dei principali trend di quest’ultimo decennio. Nel 2020 si prevede un incremento dell’utilizzo di chatbot da parte delle aziende, già adesso il 57% del sentiment registrato per questa nuova tecnologia è positivo. 

Cambieranno le abitudini di ricerca e la ricerca per immagini prenderà il sopravvento, questo implica una maggior propensione al ragionamento visivo invece che testuale. L’Analytics delle immagini applicata al Social Listening permetterà di monitorare il proprio brand più facilmente, secondo la ricerca condotta da Talkwalker, infatti, la Video Analytics permetterà di individuare il 300% in più delle menzioni del brand rispetto al monitoraggio dei testi.

Assolutamente da non sottovalutare il potenziale creativo dell’intelligenza artificiale.

Ogilvy ha sfruttato questa tecnologia per rilevare immagini di luoghi del mondo somiglianti tra di loro per creare una campagna pubblicitaria destinata alle ferrovie tedesche: 

https://www.youtube.com/embed/_35uEjs2W7I

La campagna ha ottenuto un 6,61% di tasso di conversione, generando un aumento dei ricavi del 24%