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PalazzinaEducational: le opportunità del web per gli insegnanti

Andrea Faliva
Mar · 3 min. di lettura

Trovarsi ad insegnare a chi insegna è sempre un po’ strano, eppure questa volta, anche se ci siamo trovati sui banchi di scuola davanti a figure che normalmente ispirano soggezione, nessuno si è sentito sotto esame. Dopotutto, la scuola è soprattutto questo: apprendere attraverso un mutuo scambio!

Quante opportunità offre il web dal punto di vista formativo? Infinite! Tuttavia, gli insegnanti non sempre sono realmente preparati ad interagire con i ragazzi sfruttando al massimo queste potenzialità, ma con una maggiore comprensione e consapevolezza degli strumenti, sarebbe molto più facile accorciare quel gap che da sempre si interpone tra la scuola e i ragazzi. E dal momento che la scuola non è semplicemente un luogo fisico, ma si trova in qualsiasi luogo in cui possiamo trarre insegnamenti importanti, abbiamo voluto discuterne con gli insegnanti del Liceo Giorgione di Castelfranco Veneto.

Ci hanno spiegato il proprio punto di vista, il ruolo che il web ricopre nel loro metodo di insegnamento e noi allo stesso modo abbiamo scambiato la nostra visione invitandoli a immaginare quanto, in molti casi, conoscere quel “non-luogo” in cui i ragazzi trascorrono buona parte del loro tempo libero potesse facilitarli nel loro compito e consentirgli di essere sicuramente più vicini agli alunni. Non parliamo di vicinanza in termini generazionali, ma anche relazionali: diventa sempre più difficile, per gli insegnanti, mantenere l’attenzione alta in classe quando gli alunni spesso si ritrovano rapiti dai loro meravigliosi dispositivi. E il web, oggi, veicolato da una personalità forte e incisiva come quella che solo un insegnante può avere, può essere quella chiave in grado di riaccendere nei ragazzi la curiosità nei confronti della conoscenza.

Tra tanto entusiasmo e un po’ di timidezza siamo scesi nel dettaglio, parlando insieme di come ciascuno fosse presente sui social e in che modo gestisse questa presenza anche in funzione del proprio ruolo professionale. Da qui alla gestione della privacy il passo è automatico, perché una volta conosciute le basi diventa più semplice capire in che modo tutelare le informazioni e i contenuti che ogni giorno forniamo al web e in che modo trasmettere questa cautela in classe.

Una conoscenza che oggi è sempre più indispensabile, soprattutto per gli insegnanti che spesso trascorrono con i ragazzi molto più tempo di quanto immaginiamo e che possono intervenire in maniera più sottile e capillare per prevenire o arginare quei fenomeni di scherno o bullismo che oggi hanno origine sul web ma continuano a ripercuotersi tra le mura scolastiche. Non solo spunti o idee su cui riflettere, ma dinamiche concrete che molto spesso, nel concreto della vita scolastica, possono fare e fanno la differenza.