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LinkedIn per le aziende: perché è fondamentale esserci?

Alessandra Gamba
May · 5 min. di lettura

Una delle situazioni più comuni per chi lavora in un’agenzia di comunicazione è quella di trovarsi a gestire clienti che manifestano la volontà di avviare un’attività di social media marketing partendo dall'apertura di una pagina Facebook o di un profilo Instagram. Salvo scoprire poi, dopo una lunga chiacchierata conoscitiva sul tipo di attività, che forse il canale più adeguato per il cliente è LinkedIn.

Eppure quest’ultimo, nonostante sia uno dei social network potenzialmente più efficaci in ambito business, viene sempre dimenticato dai clienti stessi. Sorge spontaneo chiedersi se la ragione dietro a questa scarsa considerazione sia determinata da una conoscenza limitata della piattaforma o dal fatto che, forse, non ne sono mai state capite appieno le potenzialità.

Alcuni numeri sulla diffusione della piattaforma

Il dato parla, sempre. Quindi partiamo con l’analisi dell’andamento di questa piattaforma nel mondo e nel nostro Paese.

Secondo il report di Hootsuite e We Are Social, LinkedIn vanta oltre 660 milioni di iscritti a livello globale e 11 milioni di utenti attivi in Italia. Giornalmente vengono condivisi circa 2 milioni di contenuti tra articoli, post, presentazioni e video.

LinkedIn per le aziende - alcuni dati

Che LinkedIn sia una piattaforma fondamentale per i professionisti del mondo B2B è confermato dai seguenti dati:

  • Il 50% è il traffico B2B sui social media che arriva direttamente da LinkedIn

  • L’80% sono i leads generati sui social che derivano direttamente da LinkedIn

  • Il 91% degli Executives considera la piattaforma come prima scelta per la ricerca di contenuti rilevanti per il proprio business.

Quali sono, invece, le figure che popolano la piattaforma?

Sempre secondo le ricerche, sono presenti oltre 2 milioni di Top Managers, oltre 60 milioni di utenti sono considerati senior-level influencers e circa 40 milioni di utenti rivestono posizioni decisionali.

LinkedIn: perché esserci

Con questi dati è facile comprendere come LinkedIn sia una piattaforma utile non solo per il personal branding, ma rappresenta anche un’ottima opportunità per le aziende.

Mentre su Facebook o Instagram la comunicazione è principalmente legata alla sfera personale e caratterizzata da toni informali, LinkedIn offre una prospettiva chiara sulla sfera lavorativa e professionale, con contenuti che vertono principalmente su tematiche di business valide per tutti i settori lavorativi. In questo senso la potenzialità di LinkedIn risiede essenzialmente nella possibilità di fare networking con i propri stakeholders.

Il pubblico interessato ad un settore particolare può informarsi e seguirne i trend mentre le aziende, viceversa, possono coltivare un rapporto diretto e di fiducia con i propri clienti e, contemporaneamente, cercarne di nuovi. Tutto questo si traduce in opportunità che non sono prerogativa esclusiva delle grandi aziende ma anche delle PMI, le quali possono beneficiare delle funzioni di questo social network rafforzando la propria reputazione online e comunicando il proprio brand ad un pubblico di riferimento. Inoltre, LinkedIn rimane la migliore piattaforma di recruiting per ampliare la propria rete di collaboratori in un’ottica di crescita.

LinkedIn: come esserci

Per costruire una presenza forte e di valore su LinkedIn è necessario lavorare contemporaneamente a livello organico e a livello di advertising a pagamento.

Per quanto concerne le attività organiche può essere utile concentrarsi sui seguenti punti:

#1 Costruire la pagina aziendale

La pagina aziendale è la vetrina dove raccontare la storia e i valori della propria azienda o business, è il posto dove si può offrire una prospettiva ampia ed esaustiva dell’attività e dei collaboratori che ne fanno parte ed è il luogo dove aumentare la reputazione e credibilità che ruota attorno al brand.

#2 Pubblicare contenuti di valore

Prima di iniziare una qualsiasi attività su LinkedIn è fondamentale studiare una strategia orientata al raggiungimento di uno scopo preciso e i contenuti che si andranno a postare dovranno essere calibrati e orientati a questo obiettivo.

Tra le best practices c’è quella di creare un piano editoriale che comprende post home-made e contenuti presi da altre fonti in modo da evitare di essere eccessivamente autoreferenziali.

#3 Sfruttare al massimo tutti gli strumenti di LinkedIn

A differenza delle altre piattaforme, LinkedIn offre una moltitudine di funzioni e applicazioni che possono essere utili alla propria attività di comunicazione. Tra queste segnaliamo:

  • I Gruppi di LinkedIn: attraverso la piattaforma è possibile aderire a una serie di gruppi di discussione utili all'ampliamento della propria rete sociale e, all'interno di questi spazi di dialogo, ci si può affermare come influencers di uno specifico settore. Questo tipo di servizio è riservato alle persone fisiche ma non esclude la possibilità alle aziende di sfruttarlo per aumentare la propria reputazione online, generare nuovi lead o trovare nuovi clienti online.

  • LinkedIn Pulse: questo servizio non è altro che la piattaforma di blogging di LinkedIn. Come per i gruppi è un tool riservato alle singole persone ma un’azienda può comunque trarne vantaggio. Come? I membri dello staff possono creare un articolo relativo ad argomenti correlati a un prodotto o servizio aziendale e pubblicarlo su Pulse. Una volta caricato tutti i collegamenti della persona che lo ha pubblicato riceveranno una notifica di aggiornamento. In questo modo è possibile aumentare notevolmente la visibilità del proprio brand.

Ottenere risultati in organico è tanto soddisfacente quanto faticoso, per questo motivo è necessario investire in attività di sponsorizzazione per spingere i contenuti della pagina e raggiungere un target di persone realmente interessate.

Diciamo realmente perché, a nostro avviso, il vero punto di forza di LinkedIn consiste nella precisione con cui si possono costruire i propri target di riferimento. È possibile infatti selezionare il proprio pubblico tenendo conto di parametri ben più specifici rispetto alla semplice età e posizione geografica, tra cui:

  • Il ruolo aziendale

  • Il livello di anzianità

  • La dimensione dell’azienda

  • Le funzioni ricoperte in azienda

Così facendo risulta molto più facile raggiungere persone in target e potenzialmente interessate alla propria attività accelerando e semplificando il processo di conversione.

Per quanto riguarda le tipologie di sponsorizzazione che si possono fare attraverso LinkedIn ads abbiamo:

  • Contenuti sponsorizzati: sono le adv che appaiono nel feed in formato post. Visivamente d'impatto raggiungono il target tramite i dispositivi mobili, tablet e desktop e si confermano come la tipologia di contenuto più coinvolgente per gli utenti.

  • Messaggi InMail sponsorizzati: un modo efficace per raggiungere il proprio target attraverso la Inbox di LinkedIn inviando messaggi personalizzati.

  • Annunci di testo: sono semplici annunci che appaiono nel lato destro del feed.

Queste sono solo alcune delle opportunità di LinkedIn per le aziende e dimostrano come l’utilizzo di questa piattaforma come mero curriculum virtuale sia estremamente riduttivo. Le aziende, piccole o grandi, possono ritagliarsi il proprio spazio e sfruttarne al massimo le potenzialità per raggiungere i propri obiettivi e crescere.