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L’e-commerce del futuro: i principali trend per i prossimi anni

Gianluca Vedovato
Sep · 5 min. di lettura

Viviamo in un periodo storico nel quale l’evoluzione tecnologica ha un impatto fondamentale nella crescita delle industrie. Educazione, medicina, banche e molte altre realtà hanno beneficiato di nuove invenzioni tecnologiche per la propria crescita.

Sicuramente l’e-commerce è tra queste. La crescita di questo settore è strettamente connesso all'evoluzione della tecnologia, ne è un esempio l'incremento dei dispositivi mobile che ha radicalmente cambiato il mondo dei negozi online come dimostrato nel grafico qui sotto. Durante questa evoluzione si è potuto facilmente notare come i marchi che sono stati capaci di anticipare il trend siano riusciti a sovrastare i competitors nelle preferenze degli utenti.

Grafico incremento dispositivi mobile

E ora? Quale sarà la prossima grande innovazione nel mondo degli acquisti online? Per non rischiare di rimanere indietro con i tempi, tutti i brand dovranno iniziare a pensare alle future implementazioni nel proprio e-commerce. Al momento i maggiori trend riguardano principalmente Voice Commerce, Visual Search e personalizzazione.

Voice commerce

La ricerca vocale sta diventando la più grande evoluzione tecnologica dopo l’avvento degli smartphone. Recenti studi indicano il 2020 come l’anno in cui la ricerca vocale raggiungerà il 50% del totale delle ricerche online. Non c'è da meravigliarsi del fatto che il principale trend dell’e-commerce del futuro sia proprio questo: l’acquisto online tramite comandi vocali. Attualmente il totale delle vendite online tramite Voice Commerce ammonta a 4 miliardi di dollari e le previsioni portano questa cifra a 40 miliardi nel 2022.

Grafico frequenza domande voice search 2019

L’acquisto tramite comando vocale è nettamente più veloce rispetto a quanto usato finora, inoltre è possibile acquistare in qualsiasi momento della giornata, anche se impegnati in altre attività. La maggior parte degli acquisti fatti tramite Voice Commerce sono quelli ripetitivi, quelli per cui non hai bisogno di visualizzare foto o informazioni relative al prodotto da comprare.

L’utilizzo della ricerca vocale cambierebbe completamente la strategia SEO di un e-commerce esistente. Gli utenti sono soliti a utilizzare diverse terminologie con ricerche testuali, mentre in quelle vocali i termini utilizzati sono più simili a quelli usati nel parlato comune. Ad esempio, se si è in cerca di una pizzeria nelle vicinanze, è solito scrivere sulla barra di ricerca “pizzeria nelle vicinanze”, mentre con un assistente vocale è più naturale dire “Quali sono le pizzerie più vicine?”. Questo porterà a una completa rivisitazione delle keyword scelte per la strategia di un sito web.

Con la continua crescita del mercato di assistenti vocali come Google Home e Amazon Echo, lo shopping vocale diventerà una funzionalità sempre più ricercata sui dispositivi. Anziché attendere il decollo del commercio vocale, i marchi e i rivenditori di e-commerce dovrebbero anticipare i tempi per sfruttare al massimo questa tecnologia. Le aziende che vendono materiali di consumo, in particolare, dovrebbero prenderne atto poiché molti clienti sono già pronti ad acquistare prodotti per la casa e generi alimentari utilizzando un assistente vocale.

Visual Search

Per Visual Search si intende la capacità di utilizzare un'immagine per cercare risorse visive identiche o correlate. Questo fenomeno sta crescendo sempre più negli ultimi anni arrivando a sostituire molte ricerche testuali con quelle visive.

La moderna tecnologia di ricerca visiva utilizza l’AI per comprendere il contenuto e il contesto di queste immagini e restituire un elenco di risultati correlati. L’applicazione nell’e-commerce è molto ampia, ma viene utilizzata soprattutto in ambito moda e interior design. La ricerca visiva consente ai rivenditori di suggerire agli acquirenti articoli correlati dal punto di vista tematico o stilistico, cosa che risulterebbe estremamente difficile utilizzando una sola query di testo.

Tra i colossi mondiali della tecnologia e startup, sono molte le aziende che si stanno orientando verso il Visual Search. Principalmente Pinterest che, con Pinterest Lens, raggiunge le 600 milioni di ricerche visuali al mese, con un incremento del 140% circa ogni anno. Grazie a questo strumento Pinterest è riuscito a creare un sistema di sponsorizzazioni personalizzate che porta a una conversione dell’8,5%. Alcune aziende, come IKEA, hanno adottato questa tecnologia integrando il proprio catalogo con la capacità di ricerca visiva di Pinterest.

Esempio visual search Pinterest

Le altre principali aziende che stanno investendo nella Visual Search sono Google, Amazon, Visenze e Syte.

Personalizzazione

La personalizzazione del prodotto consiste nell'apportare delle modifiche in base ai propri gusti o esigenze. Questo significa coinvolgere l’utente nel processo di creazione, aggiungendo un valore sentimentale al prodotto portando così benefit nell'esperienza generale di acquisto e aumentando di conseguenza i tassi di conversione. Come tempo fa ci fu il boom della moda su misura, anche oggi gli utenti sono alla ricerca di prodotti personalizzabili in base alle proprie esigenze. La personalizzazione del prodotto offre ai consumatori un senso di esclusività e importanza, sfruttando al contempo le soluzioni tecnologiche di oggi per ridimensionare e semplificare la produzione per raggiungere il mercato più ampio possibile.

Ora è possibile sfruttare un configuratore di prodotto online per modificare la forma, i colori, le dimensioni del prodotto live e in 3D, per poterne poi acquistare il risultato in pochissimi click. Uno studio di Deloitte afferma che un consumatore su 5 sarebbe disposto a pagare il prodotto personalizzato il 20% in più rispetto al prezzo originario, conferma del fatto che per l’utente la possibilità di creare un item su misura è molto importante.

Esempio personalizzazione scarpe Nike

Oltre alla fidelizzazione e al miglioramento dell'esperienza di acquisto è anche importante l’acquisizione di dati sulle preferenze del cliente. Questi dati potranno essere utilizzati per un’ulteriore personalizzazione nell'esperienza dell’e-commerce, ovvero la creazione di interazioni ed esperienze personali mostrando dinamicamente contenuti o consigli sui prodotti. Secondo un recente rapporto di Accenture, il 91% dei consumatori ha maggiori probabilità di acquistare da società che li ricordano e che fanno offerte pertinenti. Inoltre, l'83% di questi è anche disposto a condividere i propri dati in cambio di un'esperienza personalizzata.

La personalizzazione rende i clienti speciali e migliora la loro esperienza di acquisto. Ciò significa clienti fedeli e alti tassi di conversione per il tuo negozio online.

Mostrare i prodotti più vicini al profilo del cliente non porta solamente a una maggiore probabilità di acquisto, ma avvicina ancora di più l’utente al brand. Gli acquirenti vogliono sentire che c'è qualcuno dietro lo schermo del computer a cui importa di loro. Non deve essere nemmeno qualcosa di troppo complesso: potrebbe essere semplice come un'e-mail personalizzata, codici sconto sconto o altro.