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Successo “@agenziastanca”: il potere delle community online

A noi succede sempre: apriamo la casella e-mail e sappiamo che prima o poi qualcuno troverà nella propria inbox una richiesta come questa: “Riusciamo per domani mattina?”. Solitamente, a seguito di una mail di questo tipo, ciò che fa chi la riceve è provare a prendere tempo per valutare la fattibilità della richiesta, rispondendo con un’altra mail che sarà scritta più o meno così: “Ne parlo internamente e ti dico.”

Due post @agenziastanca

No, non siamo impazziti, e a quanto pare non siamo gli unici a vivere situazioni come questa. Per questo ci siamo innamorati subito di “@agenziastanca”, l’account Instagram che racconta la dura vita delle agenzie creative, che, come ci ha raccontato la mente creatrice del progetto, è nato da una semplice domanda: “Ma com'è possibile che nessuno abbia mai pensato ad una pagina che raccolga tutte le nostre espressioni? Complice lo smart working si è venuta a creare una serie di nuovi modi di dire tipici del mondo d’agenzia e, dopo uno scouting iniziale, è nato l’account Agenzia Stanca”.

Il profilo, aperto a fine marzo, ha raggiunto in appena un mese risultati che molti brand faticano a raggiungere anche dopo anni di attività sui social:

  • Più di 15k followers (una media di +200 al giorno).

  • Una media di 64 commenti sotto ad ogni post.

  • Una media di 1.500 like per post.

  • Engagement rate quasi al 10%.

  • Budget adv: 50 € e solo per la prima settimana.

feed agenziastanca + crescita followers

La founder del progetto ci ha poi raccontato che: “La community ha risposto bene fin dal primo giorno e continua a farlo. Per lanciare la pagina, la prima settimana è stato sponsorizzato anche un carousel con le prime 5 card, ma la vera svolta è arrivata dalle condivisioni organiche. C'è stato un vero passaparola che si è allargato a macchia d’olio.” Raggiungere questo livello di popolarità organicamente e senza investire budget adv per raggiungere ampie fette di pubblico è spesso un’impresa difficile anche per i brand più conosciuti. Com’è riuscita @agenziastanca a raggiungere questo successo in così poco tempo, partendo da zero?

Com’è riuscita @agenziastanca a costruire una community efficace su Instagram?

Abbiamo provato ad analizzare il successo alla base del profilo e abbiamo individuato i sei pillars su cui ogni community Instagram dovrebbe sorreggersi.

1) Parla la lingua del target

È una pagina creata da chi lavora quotidianamente nel mondo dei social media e parla a una nicchia di utenti che lavora quotidianamente con i social o fa parte del mondo della comunicazione digitale. Per questo, sa benissimo quali sono le espressioni tipiche di chi si confronta con i clienti e/o colleghi, se ne appropria e ci gioca attraverso l’uso di cliché e stereotipi, ma prendendosi in giro con sincerità. Il pubblico si riconosce istantaneamente e si sente ascoltato e capito, parte di un gruppo di utenti più grande con il quale può sorridere e confrontarsi.

2) Ha scelto la piattaforma giusta

Instagram, subito dopo Facebook, è il canale preferito dai Millennial e ben si presta alla viralità dei suoi contenuti. Ecco perché è il canale giusto per la strategia adottata: frasi brevi in un visual riconoscibile, in modo da poter essere ricondivise nelle Instagram stories o commentate in velocità.

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3) Visual coerente e caratterizzante

Una strategia di content marketing funziona solo quando testo e immagini dialogano armonicamente e si supportano a vicenda. Ecco quindi che i contenuti di @agenziastanca funzionano perché:

  • è presente una palette colori ed è stato scelto un unico carattere tipografico per tutte le grafiche;

  • il visual resta, così, coerente in ogni post e nelle Instagram stories;

  • il colore viola di sfondo è il colore principale del “brand”, viene ripreso come sfondo e rende facilmente riconoscibile e memorabile la pagina;

  • scalabilità dei contenuti: i post non richiedono interventi grafici consistenti, il layout resta invariato così da dover sostituire unicamente il testo al centro.

4) Dà voce agli utenti

...e non è autoreferenziale! Le pubblicazioni sono quotidiane, sia attraverso post che attraverso Instagram stories con box domande e sticker, per favorire l’interazione. La comunicazione non è mai a senso unico: @agenziastanca risponde a tutti i commenti con interesse, nelle storie dà voce alla community e fa ampio uso di gif (adorate dai millennial per comunicare le proprie emozioni), taggando brand che possono potenzialmente ampliare il proprio bacino di utenti.

5) Ha una netiquette!

“Stabilire delle linee guida di comportamento permette di tutelare i visitatori della propria pagina e di garantire agli amministratori un riparo da situazioni scomode laddove si verificassero offese, spam o altro”. In uno dei nostri articoli vi abbiamo raccontato così l’importanza della netiquette e @agenziastanca, da professionista del mestiere, ha redatto la propria: non fare nomi e cognomi dei brand, non fare nomi e cognomi di colleghi, zero spazio per il turpiloquio!

6) Timing perfetto!

Dopo un anno di lavoro da casa, questa pagina ha sostituito i momenti di “sfogo da ufficio”, in uno spazio condiviso non più solo con i colleghi, ma con un bacino di utenti molto più ampio. L’utente che legge i post di @agenziastanca si sente immediatamente parte delle gioie e sventure della vita d’agenzia degli altri, perché in essi riconosce se stesso, sentendosi così parte di un “movimento”, meno solo e un po’ meno pazzo.

commenti community agenzia stanca

La community oltre Instagram: possibili scenari futuri

Sebbene nata per svago, la crescita della pagina prosegue rapidamente e sono molte le attività che potranno nascere da una community così coinvolta. Alcuni esempi sono le community di @poivorrei, account Instagram nato a marzo 2020 per dare voce ai sogni e desideri più semplici delle persone durante la pandemia e che dopo sei mesi e una rapidissima crescita non solo ha creato molti gadget venduti nel loro sito, ma ha realizzato un libro con i migliori post della community, pubblicato da DeAgostini (ne abbiamo parlato qui). @fm_visualdesigner, a sua volta, è riuscito a coinvolgere numerosi utenti attorno al racconto del mondo dei grafici e dei creativi freelance, riuscendo a coinvolgerli in modo del tutto irriverente e raggiungendo una notevole popolarità grazie ai suoi lavori personali e alle numerose partnership con brand e influencer. @disegnettidepressetti, invece, è la community Instagram per eccellenza, con un engagement altissimo e un vero business sviluppato attorno alla vendita di prodotti digitali e fisici, alle affiliazioni Amazon e alle donazioni della fanbase raccolte su Patreon.

Allo stesso modo ci possiamo aspettare sviluppi simili per @agenziastanca. Le azioni più comuni che account popolari nati su Instagram possono attivare variano in base agli obiettivi che si vogliono raggiungere:

1) Se l’obiettivo è l’awareness, le azioni da intraprendere potranno essere:

  • collaborazione con altri brand/influencer;

  • partecipazione a eventi;

  • aprire altri canali: podcast, sito web, blog ecc.

2) Se l’obiettivo è di tipo economico, le azioni da intraprendere potranno essere:

  • monetizzare attraverso la vendita di prodotti digitali (come corsi online) o fisici (come gadget, libri, stampe ecc.);

  • account creator su Patreon per farsi sostenere mensilmente dalla community;

  • affiliazioni Amazon.

Il caso di @agenziastanca ci racconta come sia possibile raggiungere una nicchia di utenti se si adottano precise strategie, andando oltre allo sterile concetto di “followers”. Anche i brand possono dar vita a interazioni di valore se scelgono di essere alla pari dei propri utenti, pronti ad ascoltarli e a dar voce alle loro esigenze, perché avere una community reale e interessata non significa “avere molti followers”, significa avere un gruppo di persone che si fidano di te o del tuo brand e ne condividono idee, valori ed interessi e sono pronte a farsene da portavoce.